Integrazione articolo su La Repubblica a cura della dirigente Valentina Soncini

19 Set 2020 | Spazio Scuola

A parziale integrazione e correzione di quanto pubblicato nell’articolo apparso on line su Repubblica (raggiungibile cliccando qui) riporto alcuni numeri e alcune informazioni relativa alla mia scuola IIS “E.FERRARI”.

Il Collegio Docenti di giugno contava tra docenti di posti comuni, docenti di sostegno, docenti con cattedra piena e docenti solo con spezzoni orari, 106 presenze (a cui aggiungere qualcuno assente al Collegio). Al primo settembre al primo collegio i docenti di posti comuni erano 34, di cui un docente di Religione, incaricato annuale, i docenti di sostegno erano 5, i docenti con ruoli non di docenza erano 2 – presenti al Collegio 41. Tra tutti risultava una sola entrata in ruolo a fronte di tre pensionamenti e 6 trasferimenti avvenuti a partire dal 31 agosto. A questo quadro si aggiunge che due indirizzi (Grafica e Audiovisivo) , con l’eccezione di due soli docenti, non hanno alcun docente di ruolo per le discipline di indirizzo.
A fronte dei finanziamenti già annunciati per supporti didattici, già a luglio ho segnalato questo quadro ai diversi dirigenti di livello ministeriale, regionale e locale. L’aumento di computer a scuola non potrà mai sostituire i docenti . Maggiori investimenti sul capitolo docenti credo sia auspicabile per una offerta formativa adeguata.
Con queste risorse abbiamo organizzato i recuperi PAI per come si è potuto (con soli due docenti di italiano, due di matematica e uno di inglese per citare le materie con il maggior numero di PAI).

A partire dal lunedì 21 settembre saremo forse 50 docenti, il fabbisogno per coprire a cattedre piene i posti sarebbe circa di altri 50. Molto dipende dal tipo di posto cattedra viene scelto o conferito (18 ore, spezzone…).Su questo fronte delle nomine dalle graduatorie provinciali abbiamo riscontro di un intenso lavoro anche degli uffici che pure non può colmare problemi strutturali.

Il tipo di servizio che possiamo offrire ora è di metà dell’orario, per evitare “ore buche” e mancanza di vigilanza. I ragazzi, come definito dal Collegio Docenti entrano in due turni, alle 8.30 o alle 9.30 a seconda delle classi e svolgono tre ore di lezione senza intervalli.

Quindi a onor del vero: non mancano banchi e sedie, mascherine, gel, ma ancora mancano professori.

Tutto ciò è un motivo in più per sottolineare la responsabilità di tutti per il funzionamento di una istituzione senza la quale siamo tutti più poveri.

La Dirigente scolastica
Valentina Soncini

Monza, 19 Settembre 2020